Tutte le triplette nei Grandi Giri

Vincenzo Nibali al Tour!

Nella storia del ciclismo, solamente sette corridori sono riusciti a scrivere il proprio nome negli albi d'oro dei tre Grandi Giri:

Jacques Anquetil (Francia); Felice Gimondi (Italia); Eddy Merckx (Belgio); Bernard Hinault (Francia); Alberto Contador (Spagna); Vincenzo Nibali (Italia);     Chris Froome (Regno Unito).

giro tour vuelta stesso anno

Eddy Merckx, Hinault e Froome

Nessuno di loro è riuscito a vincere le tre corse nello stesso anno. Merckx, Hinault e Froome hanno vinto i tre grandi giri consecutivamente nell'arco di due stagioni: Merckx vinse Giro e Tour nel 1972, Vuelta e Giro nel 1973 aggiudicandosi ben quattro delle grandi corse di fila.

Merckx nel Tour 1972!

Hinault si impose in Giro e Tour nel 1982, conquistando poi la Vuelta nel 1983 (tre successi di fila) mentre Froome portò a casa i successi al Tour e alla Vuelta nel 2017, completando la sua personale tripletta con il Giro nel 2018..

Alberto Contador

Lo spagnolo di Pinto è quello, tra i magnifici sette, che ha impiegato il minor tempo ad aggiudicarsi la tripla corona: l’iberico, infatti, è riuscito a completare il filotto in soli 14 mesi e in appena 5 anni di professionismo.

La pedalata inconfondibile di Alberto Contador!

Nell’occasione è anche diventato il terzo a conquistare nella stessa stagione Giro e Vuelta (dopo Merckx e Giovanni Battaglin).

Bernard Hinault

Hinault e Contador sono anche gli unici ad aver vinto tutti e tre le corse a tappe almeno due volte ciascuno.

Alberto Contador al Tour!

I primati per nazioni - Dopo il successo del colombiano Egan Bernal al Tour de France, la classifica per nazioni delle vittorie nei Grandi Giri vede ampiamente in testa l’Italia con 85 successi, davanti alla Francia con 51 e alla Spagna con 49. I rispettivi giri nazionali delle tre superpotenze sono storicamente dominati da corridori locali: 69 sono i successi degli italiani al Giro, 36 quelli dei francesi al Tour e 33 le vittorie iberiche alla Vuelta.

Solamente in tre annate le grandi corse a tappe sono state vinte da ciclisti di un unico paese: 1964 (Francia), 2008 (Spagna) e 2018 (Gran Bretagna). Segui i grandi giri anche con le scommesse live di 888sport!

Jacques Anquetil

Le triplette sul podio. Sono diciassette i ciclisti che sono saliti sul podio di tutti i tre grandi Giri, ma nessuno di loro è riuscito a farlo nello stesso anno. Jacques Anquetil è salito sul podio ben 13 volte, seguito da Gimondi, Merckx e Hinault con 12, Nibali e Froome con 11. 

Altri primati e curiosità - Il belga Freddy Maertens è il primatista nel numero delle tappe vinte nei tre giri in una singola stagione: 20 furono i suoi successi nel 1977. L’azzurro Alessandro Petacchi è, invece, l'unico ad aver vinto almeno due tappe in ognuno dei tre grandi giri nella stessa stagione (2003).

L’italiano Franco Balmamion, pur essendo salito sul podio di un grande giro in quattro occasioni, conquistando ben due Giri d’Italia (più un secondo posto) e un terzo posto al Tour de France, non è mai riuscito a vincere una tappa. Quale sarà la prossima squadra vincitrice di tappa per le scommesse sportive ?!  

*Le immagini dell'articolo sono distribuite da AP Photo. Prima pubblicazione dell'articolo, 14 agosto 2019.

Emanuele Giulianelli

Scrittore e giornalista freelance, collabora regolarmente con il Corriere della Sera, con La Gazzetta dello Sport, con Extra Time, Rivista Undici, Guerin Sportivo e con varie testate internazionali come Four Four Two, Panenka e Tribal Football. Scrive per B-Magazine, la rivista ufficiale della Lega Serie B.

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Giro d'italia, tour de france e vuelta: il triplete del ciclismo. guarda le corse su dazn.

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La tripletta Giro-Tour-Vuelta

Nel corso degli ultimi decenni la Vuelta di Spagna (disputata tra agosto e settembre) ha assunto sempre più importanza all'interno della stagione, riducendo il gap in termini di prestigio nel confronto di Giro e Tour. Per la difficoltà dei 3 impegni nessun corridore partecipa al trittico completo. Per la vicinanza in calendario il Giro e il Tour sono alernativi tra loro, mentre la Vuelta è spesso vista come corsa di ripiego o di completamento in base ai risultati raggiunti in precedenza. Per questo motivo sarà praticamente impossibile vedere un corridore completare la tripletta nella stessa stagione.

Quali corridori hanno vinto Giro, Tour e Vuelta

7 corridori hanno messo nella propria bacheca tutti e 3 i Grandi Giri:

  • Jacques Anquetil (1963)
  • Felice Gimondi (1968)
  • Eddy Merckx (1973)
  • Bernard Hinault (1980)
  • Alberto Contador (2008)
  • Vincenzo Nibali (2014)
  • Chris Froome (2018)

Merckx, Hinault e Froome riuscirono a completare la tripletta nel minor tempo, vincendo le 3 gare nell'arco di due stagioni. Froome, in particolare, ha vinto tutti i Grandi Giri in appena 11 mesi, tra il 2017 e il 2018.

Vincenzo Nibali vince il suo primo Giro di Lombardia nel 2015

Pogacar per la doppietta Giro-Tour nella stessa stagione

Un altro traguardo di assoluto prestigio è rappresentato dalla vittoria di Giro e Tour nella stessa stagione. In epoca recente l'impresa non è riuscita a nessuno, ma Tadej Pogacar nel 2024 proverà la storica doppietta. Il Giro d'Italia è già in tasca, ora lo aspettano le insidie del Tour de France. Questi i corridori capaci di vincere le due corse nello stesso anno:

  • Merckx (4 volte)
  • Hinault (3 volte)
  • Coppi, Anquetil, Indurain (2 volte)
  • Roche, Pantani

Tadej Pogacar conquista un Giro 2024 da record con Tour, Giochi e Vuelta nel mirino: cifre, statistiche e primati per entrare nell'Olimpo del ciclismo

Pogacar Giro 2024

È stato un Giro d'Italia 2024 da incorniciare per Tadej Pogacar .

In una stagione che lo ha visto finora trionfare alle Strade Bianche e alla Liegi-Bastogne-Liegi , lo sloveno ha firmato un grande successo alla Corsa Rosa alla sua prima partecipazione assoluta della carriera in questa competizione.

La superstrar del ciclismo su strada ha raccolto l'eredità del connazionale Primoz Roglic , vincitore della rassegna nel 2023 . I due, entrambi a medaglia ai Giochi Olimpici di Tokyo 2020 , non vorranno di certo essere da meno in occasione del prossimo appuntamento a Parigi 2024 .

In attesa della kermesse a cinque cerchi e con un Tour de France 2024 ancora tutto da vivere, non sono pochi i primati battuti e i numeri da record registrati dal corridore classe 1998 nel corso del Giro.

Con la passerella finale a Roma che ha ormai chiuso il sipario su questa edizione della manifestazione, scopri le statistiche più significative della stagione del fenomeno 25enne.

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Tutti i record di Tadej Pogacar al Giro d'Italia 2024

Di seguito record e statistiche dello sloveno durante la Corsa Rosa.

Tappa 1: Venaria Reale-Torino, media montagna, 140 km ⭐⭐⭐

  • Debutto assoluto nella Corsa Rosa

Tappa 2: San Francesco al Campo–Santuario di Oropa (Biella), media montagna, 161 km ⭐⭐⭐

  • Prima vittoria al Giro della carriera
  • Prima Maglia Rosa della carriera
  • Corridore numero 108 della storia a vincere almeno una tappa in ognuno dei tre Grand Tour
  • Con il successo numero 8, diventa il ciclista con più vittorie in stagione

Tappa 7: Foligno-Perugia, 40,6 km (cronometro individuale) ⭐⭐⭐⭐

  • Primo a vincere una tappa in Maglia Rosa dal 2021

Tappa 8: Spoleto-Prati di Tivo, alta montagna,152 km ⭐⭐⭐⭐⭐

  • Dopo la vittoria di tappa, sale a 2.40 il vantaggio nella generale: è il margine più ampio dal 2002, quando Jens Heppner a Orvieto era in Rosa con 3.33 su Stefano Garzelli
  • Diventa il primo corridore a conqusitare 3 delle prime 8 tappe di un Giro dal 1987, quando Moreno Argentin tironfò a Borgo Val di Taro, Montalcino e Roccaraso

Tappa 10: Pompei-Cusano Mutri (Bocca della Selva), media montagna, 142 km ⭐⭐⭐

  • Con otto giorni al comando della graduatoria generale, supera il primato nazionale sloveno di Roglic

Tappa 13: Riccione-Cento, pianeggiante, 179 km ⭐

  • Diventa il terzo tra gli atleti in rosa con almeno 2 minuti di vantaggio sul secondo dopo la tappa numero 13 negli ultimi 10 Giri d’Italia

Tappa 15: Manerba del Garda-Livigno (Mottolino), alta montagna, 222 km ⭐⭐⭐⭐⭐

  • Dopo la vittoria di tappa, il vantaggio sul secondo diventa di 6.41: da 70 anni non c'era un distacco simile tra i primi due della generale

Tappa 16: Lasa-Santa Cristina Val Gardena (Monte Pana), alta montagna, 118.4 km (partenza originariamente prevista a Livigno, poi modificata) ⭐⭐⭐⭐

  • Quinta vittoria in questo Giro: esclusi i velocisti, non succedeva da 50 anni
  • Quattro successi di tappa in Maglia Rosa: non succedeva dal 1973, quando Eddy Merckx vinse 5 frazioni
  • Quindicesimo giorno in Rosa: sale al 35° posto di tutti i tempi eguagliando l’atleta in attività con più tappe da leader al Giro, ovvero João Almeida
  • Diciannovesimo successo di tappa nei Grandi Giri: raggiunge al secondo posto il connazionale Roglic tra i ciclisti in attività

Tappa 17: Selva di Val Gardena-Passo Brocon, alta montagna, 159 km ⭐⭐⭐⭐⭐

  • Il vantaggio nella generale sul primo inseguitore (7.42) diventa il secondo più elevato del dopoguerra dopo il 1952, quando Fausto Coppi era in Rosa con 9.18 su Fiorenzo Magni
  • Il sedicesimo giorno in Maglia Azzurra gli consente di raggiungere Marco Pantani al 20° posto di tutti i tempi. Il pirata la indossò tra il 1998 e il 1999

Tappa 18: Fiera di Primiero-Padova, collinare, 171 km ⭐⭐

  • Le 17 maglie Rosa indossate in una sola edizione rappresentano il numero più alto nel XXI secolo e il più elevato dal 1995, quando Tony Rominger arrivò a 21

Tappa 19: Mortegliano-Cima Sappada, media montagna, 157 km ⭐⭐⭐

  • Le 18 maglie Rosa indossate in una sola edizione permettono allo sloveno di raggiungere il francese Jacques Anquetil, che ci riuscì nel lontano 1964

Tappa 20: Alpago-Bassano del Grappa, alta montagna, 184 km ⭐⭐⭐⭐⭐

  • Grazie alle 19 maglie Rosa indossate in una sola edizione, supera ufficialmente Jacques Anquetil e raggiunge Johan de Muynck (1978) ed Evgueni Berzin (1994)
  • Con 5 successi in Rosa, eguaglia il record di Learco Guerra (1934) e Eddy Merckx (1973). Alfredo Binda nel 1927 vinse 11 tappe da leader della generale quando questa maglia non era ancora stata istituita ufficialmente
  • Le 6 vittorie in un solo Giro rappresentano la migliore statistica dal 2004, quando Alessandro Petacchi ne ottenne 9

Tappa 21: Roma-Roma, pianeggiante, 125 km ⭐

  • Trionfa al Giro d'Italia 2024 alla sua prima partecipazione assoluta
  • Grazie alle 20 maglie Rosa indossate in una sola edizione, supera ufficialmente Johan de Muynck (1978) ed Evgueni Berzin (1994). È la seconda migliore statistica di tutti i tempi dietro alle 21 di Eddy Merckx nel 1973, Gianni Bugno nel 1990 e Tony Rominger nel 1995
  • È il primo atleta a vincere 6 tappe e la classifica finale dal 1973, quando ci riuscì Eddy Merckx
  • Con un vantaggio di 9.56 sul 2°, firma il distacco più alto per un successo nella Corsa Rosa dal 1965, quando Vittorio Adorni trionfò con 11.26 su Italo Zilioli
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Quali record può ancora battere Tadej Pogacar, tra Grandi Giri e Olimpiadi?

Pogacar ha già all'attivo un primato importante nell'ambito dei Grand Tour.

È infatti il corridore che ha conquistato per più volte (4 in tutto) il primo posto nella classifica giovani delle tre principali corse a tappe (nel suo caso, sempre al Tour de France): 2020, 2021, 2022 e 2023.

Il record della doppietta Giro + Tour

Nella storia del ciclismo, sono stati solamente 10 gli uomini che hanno vinto due grandi corse a tappe nello stesso anno.

  • Jacques Anquetil 2 (Giro+Tour 1964, Tour+Vuelta 1963)
  • Giovanni Battaglini (Giro+Vuelta 1981)
  • Alberto Contador (Giro+Vuelta 2008)
  • Fausto Coppi 2 (Giro+Tour 1949 e 1952)
  • Chris Froome (Tour+Vuelta 2017)
  • Bernard Hinault 3 (Giro+Tour 1982 e 1985, Tour+Vuelta 1978)
  • Miguel Indurain 2 (Giro+Tour 1992 e 1993)
  • Eddy Merckx 4 (Giro+Tour 1970, 1972 e 1974, Giro+Vuelta 1973)
  • Marco Pantani 1 (Giro+Tour 1998)
  • Stephen Roche 1 (Giro+Tour 1987)

Di questi, sono in 7 quindi a essere riusciti a centrare l'accoppiata Giro+Tour nella stessa stagione. Pogacar proverà a entrare già da quest'anno in questa speciale classifica.

Il record della Tripla Corona

Sono 7 anche i corridori che possono vantare almeno un successo in tutti e tre i Grand Tour nell'arco della loro carriera.

  • Jacques Anquetil
  • Alberto Contador
  • Felice Gimondi
  • Chris Froome
  • Bernard Hinault
  • Eddy Merckx
  • Vincenzo Nibali

Contador, Froome e Hinault sono inoltre gli unici corridori ad averli vinti tutti almeno due volte . Nessuno invece li ha mai vinti nell'arco della stessa stagione.

Pogacar, secondo i piani originari della stagione, non dovrebbe partecipare alla Vuelta 2024 , ma potrebbe essere un'eventualità da non escludere considerando lo stato di forma dimostrato finora. Lo vedremo tentare l'impresa dell'ultimo GT dell'anno?

Il record oro Olimpico + Grande Giro

Sono in 6 i corridori a essere riusciti in questa accoppiata.

  • Ercole Baldini (Italia)
  • Richard Carapaz (Ecuador)
  • Miguel Indurain (Spagna)
  • Primoz Roglic (Slovenia)
  • Jan Ullrich (Germania)
  • Bradley Wiggins (Gran Bretagna)

L'unica atleta capace di prendersi Giro e Giochi nello stesso anno è stata nel 2012, al femminile, l’olandese Marianne Vos . Tra gli uomini, nessuno ci è mai riuscito.

Wiggins è invece l'unico uomo ad aver centrato l'accoppiata Grande Giro e oro a cinque cerchi , grazie al duplice trionfo al Tour de France 2012 e alla cronometro Olimpica di Londra 2012 . Tra strada e pista , il britannico è salito per 8 volte sul podio ai Giochi di cui 5 sul gradino più alto.

Record vittorie al Tour de France

Il record di successi alla Grande Boucle appartiene a tre ciclisti capaci di vincere il trofeo per cinque volte.

  • Jacques Anquetil nel 1957, 1961, 1962, 1963 e 1964
  • Bernard Hinault nel 1978, 1979, 1981, 1982 e 1985
  • Miguel Indurain nel 1991, 1992, 1993, 1994 e 1995 (l'unico a vincere in cinque anni consecutivi)
  • Eddy Merckx nel 1969, 1970, 1971, 1972 e 1974

Un solo corridore ha invece messo in bacheca quattro titoli del Tour.

  • Chris Froome nel 2013, 2015, 2016 e 2017

Tre infine gli atleti che hanno ottenuto tre successi gialli.

  • Louison Bobet (1953, 1954 e 1955)
  • Greg LeMond (1986, 1989 e 1990)
  • Philippe Thys (1913, 1914 e 1920)

Pogacar, al momento a quota due , proverà già nelle prossime settimane a raggiungere questo terzetto per poi tentare, in futuro, di collezionare altri trionfi in terra francese e aggiornare ulteriormente i suoi record.

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Tadej Pogacar: vittorie e palmarès completo

Ecco l'elenco completo dei successi del portacolori della UAE Team Emirates .

  • Tour de France 2 (2020, 2021)
  • Giro d'Italia 1 ( 2024 )
  • Liegi-Bastogne-Liegi 2 (2021, 2024)
  • Il Lombardia 3 (2021, 2022, 2023)
  • Giro delle Fiandre 1 ( 2023 )
  • Tirreno Adriatico 2 (2021, 2022)
  • Strade Bianche 2 (2022, 2024)
  • UAE Tour 2 (2021, 2022)
  • Parigi-Nizza 1 (2023)
  • Amstel Gold Race 1 (2023)
  • Freccia Vallone 1 (2023)
  • Giochi Olimpici (bronzo a Tokyo 2020, prova in linea)
  • Mondiali (bronzo a Glasgow 2023 , prova in linea)
  • Europei (bronzo juniores a Plumelec 2016, prova in linea)
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Tadej Pogacar pensa principalmente al Tour de France, ma sarebbe bello se proprio lui tentasse l’impresa Giro-Tour, riuscita per l’ultima volta a Marco Pantani nel 1998. Una doppia corona per lo stesso re potremmo rivederla forse il prossimo anno, nel momento in cui uno sloveno dovesse vincere il Tour per poi provare a vincere la Vuelta di Spagna.

Questa sembra essere l’accoppiata che più piace ai corridori e nel 2017 è stato Chris Froome a conquistare le due corse. Anche Primoz Roglic ha dimostrato che l’abbinamento Tour-Vuelta non è impossibile. Lo sloveno nel 2020 è arrivato secondo alla corsa gialla, dopo averla dominata quasi fino alla fine e, trascorso un breve periodo di recupero, è andato all’attacco della maglia rossa della Vuelta, che ha conquistato senza lasciare spazio ai suoi avversari.

Indubbiamente l’accoppiata più affascinante resta quella Giro-Tour, perché sono le corse che hanno più storia, non hanno mai cambiato la loro collocazione in calendario (ad essezione della stagione 2020 causa pandemia) e e sono le “grandi” per eccellenza.

Sette corridori hanno vinto Giro e Tour nello stesso anno: il primo è stato Fausto Coppi con il doppio successo del 1949 e poi 1952. Nel 1964 è stata la volta del francese Jacques Anquetil, per poi arrivare al dominio di Eddy Merckx con i doppi successi del 1970, 1972 e 1974. La Francia è tornata al doppio successo con Bernard Hinault nel 1982 e 1985, mentre per l’Irlanda è stato Stephen Roche nel 1987 a riportare la vittoria di due grandi giri. La Spagna con Miguel Indurain ha dominato il 1992 e 1993, mentre il nostro Marco Pantani, come abbiamo detto, è stato l’ultimo corridore ad aggiudicarsi la vittoria al Giro e al Tour nello stesso anno, il 1998.

Rimanendo nel tema grandi giri e primati, dobbiamo ricordare che solo 7 corridori hanno conquistato la tripla corona, ovvero Giro, Tour e Vuelta e questi sono Jacques Anquetil, Felice Gimondi, Eddy Merckx, Bernard Hinault, Alberto Contador, Vincenzo Nibali e Chris Froome. Parlando di giovani talenti, nell’elenco appena scritto Alberto Contador è il corridore che ha impiegato il minor tempo per conquistare i tre grandi giri, esattamente 14 mesi e dopo solo 5 anni di professionismo.

Il prossimo anno potrebbero quindi essere gli sloveni Pogacar o Roglic a tentare la doppia vittoria, oppure il colombiano Bernal, che per arrivare alla tripla corona, ha bisogno di vincere “solo” la Vuelta di Spagna. Nella prossima stagione la UAE Emirates ha deciso di puntare su tutti e tre i grandi giri: il Giro d’Italia che partirà dall’Ungheria  sembra appositamente disegnato per corridori come Almeida, al Tour de France il capitano sarà Pogacar che cercherà di conquistare la terza Grande Boucle ed entrambi potremmo ritrovarli alla Vuelta per finire la stagione conquistando tutti e tre i grandi giri. Potrebbe essere questo il primo passo, per il giovane sloveno, verso il grande tentativo di vincere Giro e Tour nella stessa stagione.

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La risposta di Jonas Vingegaard: “Vorrei competere per la vittoria a Giro, Tour e Vuelta nello stesso anno”

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Tadej Pogacar ieri ha stupito tutti annunciando la partecipazione al Giro d’Italia, che sarà seguita da quella al Tour de France, dunque con la conseguente caccia alla doppietta che manca dal 1998 con Marco Pantani.

La risposta però era già arrivata qualche giorno prima dal rivale di questi anni, Jonas Vingegaard , che nelle ultime due stagioni ha sempre battuto lo sloveno al Tour de France. Il danese fino ad ora si è concentrato sempre sulla Grande Boucle, ma nelle prossime annate proverà anche a variare nei grandi giri (lo abbiamo visto già alla Vuelta del 2023).

Il capitano della Visma | Lease a Bike ha dichiarato a Wieler Revue: “Per me sarebbe un sogno correre tutti e tre i Grandi Giri nell’arco di una sola stagione e competere per la vittoria sia al Giro che al Tour e anche che alla Vuelta. Non sono sicuro che sia fisicamente possibile farlo. Ne parleremo insieme alla squadra per capire se e come sia fattibile. È un piano bizzarro, ma è sicuramente il sogno più grande che ho per la mia carriera ciclistica“.

L’obiettivo dunque per il fenomeno danese è addirittura quello di provare la tripletta che sarebbe clamorosa e di questi tempi non è stata neanche immaginabile.

Foto: Lapresse

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Inizia il sogno di Pogacar, vincere Giro d’Italia e Tour de France come solo i grandi hanno fatto

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Tanti ciclisti di oggi lo ricordano spesso, sia per le sue vittorie, ma soprattutto per la sua capacità di emozionare a ogni pedalata e anche per le imprese a volte alla Icaro che Marco Pantani ha tentato, a volte riuscendoci, nella sua breve carriera. Oggi parte la 107ª edizione del Giro d’Italia e la domanda fin da subito sarà soltanto una: riuscirà Tadej Pogačar a realizzare quello che per ultimo è riuscito proprio a Marco Pantani, ovvero vincere Giro e Tour nello stesso anno?

I campioni che hanno fatto il bis Giro – Tour

Da Venaria Reale inizia quindi questa grande avventura, che ci terrà compagnia si spera fino al 21 luglio 2024, quando in una Francia già fremente per le Olimpiadi si concluderà il Tour de France. Non solo Marco Pantani nel 1998 è riuscito in quella che è un’impresa a tutti gli effetti, forse ancora di più nel ciclismo attuale. Prima di lui si cono riusciti Stephen Roche, nella clamorosa stagione 1987 nella quale portò in Irlanda Giro, Tour e campionato del mondo. Dopo di lui il grande spagnolo, Miguel Indurain , che dopo aver vinto il Tour de France nel 1991, decise di provare l’accoppiata giallo-rosa e ci riuscì per due anni consecutivi, 1992 e 1993.

Poi è la volta dei due più grandi ciclisti francesi della storia. Il più “antico”, Jacques Anquetil, che fece doppietta nel 1964, prendendo la maglia rosa in una crono di 50 km da Parma a Busseto per non lasciarla più e quella gialla in un’altra cronometro di 42 km da Peyrehorade a Bayonne, portandola fino a Parigi (il secondo di quel Tour fu ovviamente Raymond Poulidor, l’eterno secondo).

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Negli anni ’80 fu la volta di Bernard Hinault con il suo motore senza fine. Per lui doppia coppia nel 1982 e nel 1985, facendo piangere gli italiani per aver superato Saronni, Moser, Visentini e Baronchelli al Giro, mentre al Tour piansero gli angolofoni perché superò nell’ordine Lemond, Roche, l’altro irlandese Kelly e l’australiano Phil Anderson.

Infine i due campionissimi . Fausto Coppi, che negli anni di grazia 1949 e 1952 decise di portare al massimo livello possibile il suo ciclismo meravigliando anche gli stupefatti e un po’ contrariati francesi ed Eddy Merckx , cannibalesco anche in questa classifica perché per lui le accoppiate sono state tre, 1970, 1972 e 1974.

Perché Pogacar può puntare all'accoppiata

Per descrivere quello che vuole tentare Tadej Pogačar a partire dalla tappa di oggi bisogna per forza di cose scomodare più il passato che il futuro, più la storia che la cronaca. Prima di tutto perché i nomi di cui sopra parlano da soli. Si passa dal Cannibale al Pirata, da Miguelón al Tasso come se fossero già leggende passate al mito, messi insieme sembrano personaggi di una favola di Rodari o dei racconti di Calvino più che uomini in carne e ossa.

Volersi inserire in questa lista vuol quindi dire assurgere a un grado mitografico quasi inarrivabile, oltre la storia. Inoltre la sfida dello sloveno si colora di maggiori difficoltà anche pensando al ciclismo attuale. Vero è che dominano sei ciclisti in quasi tutte le corse sia a tappe che di un giorno, al netto di qualche sparigliata varia, ma il livello di preparazione per il singolo evento è così alto e certosino che battere uno di quei sei quando si è preparato al meglio per quel singolo evento diventa, come vediamo sulle strade quasi ogni settimana, al limite del possibile.

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L'ultimo a fare il bis è stato Marco Pantani

Infatti con l’impresa immaginata da Tadej Pogačar siamo proprio da quelle parti, sul limite strettissimo e angusto del possibile. Già il 1998 di Marco Pantani fu qualcosa di sensazionale e immaginifico anche per il più grande sognatore. Il 2024 sognato appunto da Pogačar è un orizzonte fantastico , non tanto perché lo sloveno non sia un ciclista incredibile, capace di vincere ovunque con azioni da film, ma perché tutto il ciclismo contemporaneo è fatto per segmentare le vittorie tra i campionissimi attuali, i quali parcellizzano programmi e sforzi per obiettivi specifici e curati nel minimo dettaglio (con loro anche le squadre sono costruite e preparate per determinati eventi).

Riuscire a essere quasi onnicomprensivi nel ciclismo iperframmentato di oggi sarebbe un evento da non dimenticare più. Tadej Pogačar da oggi ci proverà e gli servirà tutto quello che avevano i grandi che ce l’hanno fatta, dal motore di Hinault alla fantasia di Pantani, passando per la condizione di Roche. Se riuscirà ad essere così tante cose insieme, lo sloveno potrebbe farcela.

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Slovenian Tadej Pogacar of UAE Team Emirates pictured in action during the men elite race of the Liege-Bastogne-Liege one day cycling event, 254,5 km km from Liege, over Bastogne to Liege, Sunday 21 April 2024. BELGA PHOTO POOL PETER DE VOECHT (Photo by POOL PETER DE VOECHT / BELGA MAG / Belga via AFP)

Doppietta Giro-Tour? Una missione (quasi) impossibile...

Una sfida complicata quella che si disputerà il 4 maggio, come ci spiega andrea morelli, che segue i grandi campioni dai tempi del team mapei.

La doppietta Giro d’Italia-Tour de France nello stesso anno è il Sacro Graal del ciclismo e in questo secolo non si è ancora vista. La inseguirà Tadej Pogacar , fuoriclasse sloveno, nato nel 1998  poco dopo il grande successo di Marco Pantani nella 'corsa più dura del mondo nel paese più bello del mondo', e nella Grande Boucle. Era un ciclismo molto diverso da quello attuale, ma nel quale se c'è un corridore che affascina il pubblico come riusciva al romagnolo è proprio Pogacar, il portacolori del UAE Team Emirates, favorito numero 1 del Giro d'Italia (che non ha maio corso) che scatta da Venaria Reale il 4 maggio . A 25 anni, Pogacar è già nella storia con 70 vittorie da professionista , tra cui spiccano 6 classiche Monumento e 2 Tour de France in bacheca, vuole e può entrare nella leggenda. In questo inizio anno ha dominato tanto da far sembrare facili imprese d'altri tempi (basti pensare gli 81 km di fuga in solitaria alla Strade Bianche) e possibile la doppietta maglia rosa-maglia gialla che a nessuno riesce da 26 anni. Finora ci sono riusciti in 7. Su 150 edizioni di Giro e Tour, dalla prima doppietta di Fausto Coppi 1949, l'accoppiata è riuscita solo 12 volte. Il Campionissimo ci è riuscito nuovamente nel 1952, poi il francese Jacques Anquetil nel 1964, il belga Eddy Merckx tre volte nel 1970, 1972 e 1974, il francese Bernard Hinault nel 1982 e '85, l'irlandese Stephen Roche nell'87, lo spagnolo Miguel Indurain nel 1992 e '93, e infine il Pirata di Cesenatico nel 1998.

La Grande sfida del 4 maggio

Per capire come si può concretamente ambire a una sfida terribilmente complicata, che comincia il 4 maggio da Venaria Reale e si concluderà il 21 luglio a Nizza , a pochi giorni dall'avvio dei Giochi Olimpici di Parigi , che il bronzo in linea di Tokyo 2021 non ha alcuna intenzione di mancare, abbiamo chiesto un parere ad Andrea Morelli del Centro Ricerche Mapei Sport di Olgiate Olona (Varese) che segue corridori professionisti dai tempi del Team Mapei.

Cosa ne pensa Andrea Morelli del Centro Ricerche Mapei Sport di Olgiate Olona (Varese) che segue corridori professionisti dai tempi del Team Mapei

«Sono sempre stato molto scettico sulla possibilità di centrare la doppietta Giro-Tour , ma a Tadej Pogacar e Geraint Thomas che quest'anno tenteranno l'impresa va tutta la mia stima. È molto più realistico pensare di avere due picchi di forma nella stagione e puntare a Giro e Vuelta. Mantenere la condizione per quasi tre mesi, assimilando le fatiche di tre settimane di gara e con sole 4 settimane tra il primo grande giro e il secondo in calendario è una sfida affascinante ma estrema. Anche perché si sa che nelle corse a tappe basta un piccolo errore o un pizzico di sfortuna per mandare all'aria mesi e mesi di lavoro» spiega il preparatore nell'ultima puntata di Cubetti di Sapere , nello suo studio dove campeggiano la maglia gialla vinta da Cadel Evans nel 2011 con la BMC e quella rosa vestita nel 2022 da Juan Pedro Lopez, in gara anche in questa edizione con la Lidl-Trek, che si affida al centro varesino per i periodici test di valutazione funzionale.

Percorso e doppia Sfida

La scelta di mettersi alla prova al Giro in accoppiata al Tour proprio quest'anno non è casuale. Il percorso di questa edizione ha 10.000 metri di dislivello in meno rispetto al 2023, sono 44.500, ed in particolare l'ultima settimana non è estrema come in passato. Ci sono due cronometro, in Umbria (Foligno-Perugia, 38 km) e sul lago di Garda (Castiglione delle Stiviere-Desenzano, 31 km), adattissime a specialisti come Pogacar e Thomas, che un anno fa fu battuto solo da Primoz Roglic al penultimo giorno di gara. Due le tappe chiave in montagna: la 15a con traguardo a Livigno Mottolino, dopo aver affrontato il Mortirolo dal versante bresciano più facile di Monno, e la 29a, penultima, con la doppia ascesa al Monte Grappa, versante di Semonzo: quello di Nibali 2010 e Quintana 2014. È in queste giornate che si deciderà il Giro, noto per avere insidie disseminate ovunque.

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21 giorni di gara

«Se filerà tutto liscio nei 21 giorni di gara (nello sport sappiamo bene che anche la fortuna incide!), per chi punta a questo ambizioso traguardo sarà fondamentale nel mese che separa Giro e Tour gestirsi alla perfezione – continua il responsabile del Laboratorio Analisi del Movimento di Mapei Sport -. Serve un periodo di scarico dalle fatiche accumulate in Italia, senza perdere troppo la “gamba” per essere ancora competitivi in Francia. Generalmente la differenza la fanno le energie rimaste l'ultima settimana della Grande Boucle ed il fatidico “giorno no” - se si è veramente fortunati – cadrà nel giorno di riposo. A mio parere la doppietta è una sfida quasi impossibile, ma campioni del calibro di quelli che a giorni la tenteranno magari mi smentiranno».

Gazzetta dello Sport

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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